Shadow of Norge: un progetto innovativo di comunicazione storica digitale

Innovative. Così sono sempre state le donne nella scienza: pioniere in settori di frontiera. Basta pensare, ad esempio, ad Ada Byron (meglio nota come Ada Lovelace) che a metà dell’ ‘800 scrisse il primo algoritmo di programmazione. O a Ellen Swallow, fondatrice dell’ecologia.

E per essere una donna di scienza non c’è bisogno di una laurea in una “scienza dura”. Roberta Rodelli, infatti, è laureata in lettere e storia, ha un master in comunicazione storica e linguaggi digitali, ed è lei l’ideatrice e la realizzatrice della app per realtà aumentata che riproduce il viaggio di Norge, il primo dirigibile ad aver sorvolato il Polo Nord.

Il dirigibile Norge visto dalla app.

Il progetto, che si chiama “Shadow of Norge“, è un esperimento di comunicazione storica digitale realizzato dal GREAL (“Geographical Research and Application Laboratory”) con vari enti partner. Il team è composto, oltre che da Rodelli, anche da Gianluca Casagrande alla direzione scientifica e Giulia Vinci al coordinamento organizzativo. Lo scopo è commemorare un evento passato, adattandolo a linguaggi didattici e divulgativi moderni. “Dopo la storia di Norge, ne racconteremo altre“, hanno rivelato le ricercatrici a Scienza alle femmine.

Ma andiamo con ordine.

La storia del dirigibile Norge

Erano precisamente le 09:32 del 10 aprile 1926 quando il comandante Umberto Nobile salì sul dirigibile Norge e decollò dall’aeroporto di Ciampino (Roma) dando inizio alla spedizione Amundsen-Ellsworth-Nobile. Un’impresa e un primato: per la prima volta nella storia dell’umanità, l’Europa e l’America vennero collegate in volo attraverso il Polo Nord. 

La spedizione polare venne organizzata in tempi record. Nell’estate del 1925 l’esploratore norvegese Roald Amundsen aveva stabilito un accordo con l’ingegnere dirigibilista italiano Umberto Nobile. Amundsen, già famoso e stimato esploratore – il primo che raggiunse il Polo Sud nel 1911 – era determinato a conquistare anche quest’altro primato. Il terzo membro della spedizione era, invece, il magnate statunitense Lincoln Ellsworth, anche lui futuro esploratore, che fu in quel periodo uno dei principali finanziatori delle spedizioni guidate da Amundsen.

Il Norge era lungo 106 metri ed era spinto da tre motori Maybach 4. Era un dirigibile di tipo semirigido: il suo involucro manteneva la giusta forma grazie alla carena di sezione triangolare che correva per tutta la lunghezza. Una cupola di irrigidimento armava la prua e impennaggi e timoni si agganciavano alla poppa tramite una struttura rigida di tubi in acciaio ed alluminio.  L’idrogeno all’interno dell’involucro era altamente infiammabile ma necessario a dislocare una massa d’aria sufficiente per ottenere una spinta a salire. Questo tipo di mezzo era infatti definito “più leggero dell’aria”.

Il dirigibile Norge, foto storica.

Un equipaggio internazionale di 16 persone compì questa grande impresa. A bordo del Norge erano presenti otto norvegesi, uno statunitense, sei italiani e uno svedese. Era molto importante limitare i pesi imbarcati, tutto doveva essere correttamente distribuito all’interno.

Curioso il fatto che vi era a bordo anche un peculiare diciassettesimo membro dell’equipaggio: Titina, una cagnolina Jack Russell che Umberto Nobile aveva adottato. Oltre ad essere diventata la mascotte della spedizione Titina fu quindi anche il primo cane a raggiungere il polo nord e lo avrebbe visitato anche due anni dopo, volando a bordo del dirigibile Italia.

Come è nato il progetto “Shadow of Norge”

Per celebrare il 95° anniversario della spedizione nasce il progetto Shadow of Norge. Un’iniziativa internazionale che ha l’obiettivo di commemorare questo storico primato attraverso una serie di attività ed eventi che utilizzano mezzi per “testare” come i nuovi linguaggi multimediali possano essere utili nella narrazione e nella divulgazione di questa storia.

Dirigibile Norge visto dalla app.

Il progetto comprende:

  1.  Una app per realtà aumentata (AR): un modello virtuale del dirigibile Norge è stato geolocalizzato, all’interno di una app per smartphone, in alcune fra le principali locations del suo viaggio storico e in alcuni luoghi simbolo, legati alla storia della spedizione. In questo modo si potrà rivivere il passaggio del Norge in realtà aumentata semplicemente recandosi in quei luoghi, accendendo il GPS e la fotocamera del proprio cellulare.
  2. Una ricostruzione storica su sito web e social network: informazioni, fotografie, giornali dell’epoca vengono ripubblicati nelle stesse date e negli stessi orari di 95 anni fa per creare una ricostruzione storica “in tempo reale” fruibile comodamente da qualsiasi luogo. I passi della spedizione sono quindi riordinati cronologicamente dal 10 aprile al 14 maggio 2021 (date di inizio e fine viaggio).
  3. Una discussione culturale: un ciclo di webinar e di incontri culturali, promosso dalla Società Geografica Italiana e dal GREAL che coinvolge vari enti partner, è stato organizzato allo scopo di divulgare l’impresa del Norge e di discuterne i suoi più vari aspetti.

Per saperne di più visitate il sito web, scaricate la app e cercate Norge!

Se vuoi collaborare con Scienza alle femmine, contattami! Se ti piace quello che faccio, sostienimi!

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