Quei Nobel scientifici negati alle donne

Nettie Stevens, Jocelyn Bell, Lise Meitner, Rosalind Franklin, Wu Jianxiong sono solo alcune delle persone che avrebbero vinto un premio Nobel scientifico, se solo non fossero state donne

La settimana in cui saranno annunciati i premi Nobel 2021 è alle porte. E per l’occasione ho deciso di ricordare alcune scienziate che, se solo non fossero state donne in una società patriarcale, avrebbero vinto il Nobel per le loro ricerche.

Fino al 2020, infatti, solo 23 Nobel scientifici sono andati a donne, contro i 499 che sono andati a uomini. Dietro questo numero così piccolo c’è un iceberg di ingiustizie, molestie, doppi standard, stereotipi di genere dannosi, di cui il Nobel negato è solo la punta.

Photo by Nataliya Vaitkevich on Pexels.com

Leggendo alcune storie, l’ingiustizia appare più palese che in altre. È successo, infatti, che alcune ricerche scientifiche vincessero il Nobel senza la scienziata che le aveva portate avanti, perché a Stoccolma hanno preferito scegliere nomi maschili di collaboratori, di supervisor o di altri scienziati rigorosamente uomini.

Ma chi sono le scienziate che ci sono andate vicinissime, e a cui il premio scientifico più prestigioso è stato rubato?

Nettie Stevens

Nettie Stevens (da Wikimedia)

Nettie Marie Stevens è stata una biologa statunitense, nata nel 1861 a Cavendish. All’età di 31 anni ottenne il dottorato al Bryn Mawr College, una delle poche università in cui erano ammesse le donne, e lì rimase a fare ricerca per tutta la vita.

Nelle sue ricerche si concentrò sulla differenziazione sessuale dei cromosomi che individuò in alcuni vermi della farina. Per la prima volta riconobbe che le differenze osservabili nei cromosomi potevano essere collegate a differenze osservabili degli attributi fisici, come il sesso. E teorizzò che il sesso femminile è dato dalla combinazione cromosomica XX e quello maschile dalla combinazione cromosomica XY.

Stevens pubblicò le sue scoperte e le inviò, tra gli altri, a Thomas Hunt Morgan, oggi considerato uno dei “padri” della genetica. Costui pubblicò uno dei primi manuali di genetica, nel quale si attribuì i meriti della scienziata, morta purtroppo di tumore nel 1912. Morgan vinse il Nobel per la Medicina nel 1933 “per aver dimostrato la teoria cromosomica dell’ereditarietà”. Insomma, il nome e la memoria di Nettie Stevens e del suo lavoro furono del tutto cancellati.

Jocelyn Bell

Jocelyn Bell, nata nel 1943, è un’astrofisica nordirlandese. Ottenne il dottorato a Cambridge sotto la guida del radioastronomo britannico Anthony Hewish, e durante quel periodo osservò per la prima volta nella storia le stelle pulsar. Queste stelle, a rapida rotazione e grande massa, sono state sfruttate per moltissime applicazioni in campo astronomico, per esempio vengono usate per orientare le sonde robotiche.

La sua scoperta fu così importante da meritare il premio Nobel per la fisica nel 1974. Non fu però la giovane scienziata a vincerlo, ma il suo supervisor, Anthony Hewish, insieme a un altro radioastronomo, Martin Ryle.

Oggi Bell insegna all’Università di Oxford, e ha contribuito alla fondazione dell’Athena Swan programme, per migliorare l’inclusione delle donne nel mondo universitario e finanziare borse di dottorato per le persone meno rappresentate in ambito accademico.

Lise Meitner

Lise Meitner (da Wikimedia)

Lise Meitner, nata a Vienna nel 1878, nel 1906 fu la seconda donna a ottenere il dottorato in fisica. Le sue ricerche, svolte a fianco di Otto Hahn e Max Planck, le permisero, tra le altre cose, di scoprire l’elemento radioattivo protoattinio, di misurare la massa del neutrone, e di porre le basi per lo sviluppo della fissione nucleare.

Nel 1944 Otto Hahn vinse il premio Nobel per la chimica “per la sua scoperta della fissione di atomi nucleari pesanti”, la ricerca con cui aveva lavorato con la collega Meitner. Quest’ultima pare sia stata candidata al Nobel 48 volte tra il 1924 e il 1965 senza mai vincerlo. Almeno, però, a lei è dedicato un elemento della tavola periodica: il meitnerio (Mt).

Wu Jianxiong

Post di Instagram sul lavoro di Wu Jianxiong

Wu Jianxiong è stata una fisica cinese, nata a Shanghai nel 1912. Studiò la catena di fissione dell’uranio a fianco di Emilio Segrè, ma è famosa soprattutto per l’esperimento di fisica nucleare che porta il suo nome, l'”esperimento di Wu“, che dimostrò che la parità non veniva conservata nelle iterazioni deboli (per approfondimenti, leggete il post Instagram qui in alto), scoperta sensazionale che ribaltò gran parte dei paradigmi della fisica. Questo principio era stato ipotizzato nel 1956 dai due fisici Tsung Dao Lee e Chen Ning Yang, ma fu dimostrato dall’esperimento di Wu. Nonostante questo, solo Lee e Yang ricevettero il premio Nobel per la fisica nel 1957 “per il lavoro sulla violazione della legge di parità”, Wu fu del tutto dimenticata.

Rosalind Franklin

L’ingiustizia da Nobel forse più nota è quella di Rosalind Franklin, biologa inglese specializzata nella tecnica di diffrazione ai raggi X che scattò la famosa “foto 51” che raffigurava la doppia elica del DNA. Questa foto fu rubata da James Watson e Francis Crick che, grazie a lei, disegnarono il modello a doppia elica del DNA, scoperta per cui vinsero il premio Nobel per la medicina nel 1962. La verità è stata rivelata successivamente dallo stesso Watson nel suo libro “La doppia elica”, dove racconta l’episodio del furto in termini scherzosi.

Rosalind Franklin (da Wikimedia)

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